mercoledì 2 marzo 2011

Storia di una lettrice dalla Cambogia

Come scrivevo in un post di qualche tempo fa, ogni mattina quando studio gli accessi al blog, due visitatori accendono la mia fantasia. Uno e' a Bevery Hills, ed in linea con la localita' dove vive ha finora sdegnosamente rifiutato la mia richiesta di manifestarsi.
L'altro e' un accesso dalla capitale cambogiana (Phnom Penh, ogni volta che lo scrivo devo consultare su Google l'ortografia lo confesso) che per la localita' e la distanza mi ha sempre incuriosito. 
A seguito di uno scambio di email con la lettrice, che ho ribattezzato con lo pseudonimo di  Marvia, abbiamo stipulato un accordo:
Se io le avessi scritto  una storia su cio' che immaginavo ci facesse li',  lei in cambio avrebbe accettato di rispondere ad alcune mie domande.
Le domande a cui ha accetatto di rispondere le trovate sotto.

Marvia, quanti anni hai (lo so sei una signora..ma..io sono curioso)?
Saro' onesta...quasi 28

Dove sei nata e  vissuta? 
Nata e cresciuta, anche se chi mi conosce non ci crede mai, a Napoli, citta' che adoro. Anzi alcuni dubitano perfino che io sia italiana (troppo tranquilla?)!

Che hai studiato, e dove?
Ho studiato a Napoli, ad eccezione di un anno di Erasmus a Parigi, sia la laurea triennale in economia e istituzioni internazionali che la specialista in economia, e tra le due ho anche partecipato ad un master in cooperazione e sviluppo nel mediterraneo (sempre a Napoli) che mi ha permesso di fare uno stage di tre mesi in marocco seguendo un progetto di microcredito a casablanca.


Da quanto sei in Cambogia? Come ci sei finita li'? 
sono arrivata da poco piu' di un anno, finita assolutamente per caso attraverso il programma per volontari delle Nazioni Unite (UNV  - United Nations Volunteers) sponsorizzato dal governo italiano. Con questo tipo di programmi non si ha la possibilita' di scegliere la destinazione, ma una volta superata la prima selezione -cv e titoli- si viene automaticamente abbinati ad un lavoro in un'agenzia delle nazioni unite coerente con il proprio profilo. Ho cosi' ricevuto un invito per il colloquio per una posizione in ghana, sono entrata nell'african mood con tanto di letture a tema e mi sono preparata al meglio per l'intervista e il test scritto che ho sostenuto a novembre 2009 (la candidatura l'avevo inviata a luglio!). Dopo un mese senza  notizie ho ricevuto una mail in cui mi proponevano una posizione da junior economist in Cambogia. 
Sono rimasta un attimo perplessa, l'Asia era proprio l'ultimo dei miei pensieri, ma dopo averli ricontattati e capito che se non accettavo questa proposta per me non c'era altro ho detto subito di si'. 
La conferma ufficiale e' arrivata poco prima di natale 2009, a gennaio sono stata a Bonn (headquarter di UNV) per due giorni di training e a febbraio scorso eccomi direttamente dalla neve di fiumicino ai 30 gradi di Phnom Penh!


Come vive un'italiana a Phnom Penh?  Definiscimi il paese.
..
Si vive bene, se si ha un minimo di capacita' di adattamento! si trova quasi tutto, anche cibo, i prezzi sono bassi e alla mancanza di un cinema e teatro si sopperisce con 'simpatici' documentari al centro culturale tedesco o francese (uno o due sono piacevoli, ma tutte le sere non si puo'!) o in alternativa con massaggi e manicure! ci sono tantissimi ristoranti (anche italiani) e caffe', ora ha aperto una gelateria quasi decente, internet wireless gratis quasi ovunque. Certo per muoversi non c'e' una rete di trasporto pubblico ma motodop (motorini) e tuk tuk (motorini con un carrettino ben rifinito dietro -comprensivo di divano e tettoia-  per portare fino a 4/6persone), si puo' girare tranquillamente in bici (e' tutto piatto!) ma, come dicevo, se ci si adatta ci si siede dietro il motorino di uno sconosciuto e si va alla scoperta della citta' (e se si vuole ci sono sempre i taxi o le macchine con autista a noleggio! e nemmeno queste sono troppo care)
naturalmente se si esce da phnom penh e dalle altre zone turistiche (siem reap, sianoukville, kep) la situazione e' molto diversa e forse piu' affascinante.

Lo consiglieresti un viaggio ad un turista avventuroso? E' un viaggio impegnativo?
non c'e' bisogno di essere avventurosi per venire in Cambogia, puo' essere un viaggio davvero piacevole anche per una coppia di cinquantenni che non parla inglese e ha acciacchi vari (tipo i miei genitori!). credo che qui si possa fare davvero quello che si vuole, viaggio zaino in spalla su autobus sgangherato con musica locale a palla per 12 ore per esplorare ratanakiri e mondulkiri (le province piu' lontane) o albergo a cinque stelle con piscina, autista e visita in elicottero ai templi di angkor!


Come sei capitata sul mio blog? 
Per caso, cliccando tra i link di qualche altro blog di emigranti che ho iniziato leggere prima di partire. cercavo di capire come potesse essere la vita cosi' lontano, cosa spingesse la gente a partire e a restare...
Una domanda  che hai sull'Emigrante o su uno dei post del blog?

Una davvero banale: come fai a fare tutto quello che fai? famiglia, lavoro, blog, correre, il cane (e immagino altre centomila cose che noi ignoriamo)?
Semplice, questa e' la ricetta:
- Fai sempre cio' che ti va e trova il lato divertente ed indispensabile delle cose
- Se corri, corri!...se mangi,mangi !...se scrivi,scrivi! (questo e' Zen). 
- Svegliati ogni mattina alle 4 e 30 del mattino e dormi poco. Quando hai sonno  pensa a quanto tempo avrai per dormire quando sarai morta. 

Non so voi ma a me e' venuta voglia di Cambogia!
In bocca al lupo Marvia.
Voster Semper Voster

7 commenti:

  1. Bello, Bello, Bello!
    E Interessante E Originale.

    Questo articolo valeva proprio l'attesa e il mio primo complimento pubblico.

    Hai stile ragazzo mio!!

    S.

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  2. Che bellezza, usare la rete così, per conoscere persone interessanti e farsi raccontare le loro esperienze.

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  3. io invece i complimenti li faccio a Marvia e alla sua avventura!
    brava!! :-)
    dovresti aprire un blog!

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  4. Complimenti ad entrambi. Per il coraggio di cambiare, l'estro, e la forza incrollabile.


    Un sorriso. Antonia.

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  5. Cliffhanger
    Mo grassie

    Anonimo
    Erano almeno 20 anni che non mi dicevano "ragazzo mio".

    Silvia
    Vero?

    Marica
    ed a me nulla?

    Antonia
    Mi prendo fraudolentemente i tuoi complimenti.

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  6. Stavo cercando notizie su come si vive in cambogia,e devo dire che la testimonianza di "Marvia" mi sembra utile per approfondire l'idea di trasferirmi in cambogia.Io sono un italiano che vive in repubblica dominicana e non stupitevi ho 67 anni ma ho ancora tanta voglia di affrontare nuove realtà.Sono sposato felicemente da 25 anni e pur non avendo grandi disponibilità economiche,io e mia moglie abbiamo sempre la valigia sotto il letto per partire.Complimenti per il blog,da oggi lo seguirò con grande interesse. Alberto

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