giovedì 24 febbraio 2011

Party (e due)

E sono sopravvissuto anche al secondo ed ultimo party da convention. Questa volte nel molto piu' informale e democratico  Lagasse's Stadium. Dovete sapere che Lagasse e' un famoso cuoco televisivo in America, che ogni volta che vedo propinare le sue ricette in Tv invariabilmente mi fa esclamare " e cazzo, non si tratta cosi' il cibo".
Mentre in questo enorme bar sport guardavo distrattamente  schermi ciclopici  che mostravano sconosciuti sport universitari, e colleghi che mi ponevano complicate domande, mi sono messo a pensare.
E mentre pensavano mi servivano granghio scadente e prime rib cosi' cosi'. Ed alla terza birra light e di fronte alle imprese di uno scopatore di Curling in Tv (e non fate gli spiritosi), ecco che mi metto a riflettere  sugli eventi mondiali degli ultimi  anni:
- Un negro come presidente americano
- La grande crisi economica del 2008
- La rivoluzione araba le cui conseguenze sono largamente imprevedibili
- Un presidente del consiglio italiano a giudizio per sfruttamento della prostituzione minorile
- La Cina che supera il Giappone in termini di PIL
- Le crisi finanziarie di Irlanda e Grecia, ed i rischi  concreti della fine dell'Euro
Ognuno di questi accadimenti di per se' segnerebbe un'epoca. Presi invece complessivamente ci dicono una cosa piu' dirompente; che la Storia e' in vigoroso movimento.
Il che per dire che il party non e' che sia stato tutta 'sta gran cosa.
Voster semper Voster
UnPindarico Emigrante

13 commenti:

  1. "émigration oblige" ... ;)

    RispondiElimina
  2. Goditeli i party.....più di uno potrebbe sostenere che sia solo il preambolo di ciò che si attende, secondo un popolo di cui andrò a fine marzo a vedere le rovine, per l'anno 2012.......la fine del mondo......o l'inversione dei poli.....o ancora un sacco di altre cose!!!
    Però......massimo rispetto per il tuo ruolo aziendale ad un party con open bar! :-0

    RispondiElimina
  3. Marilu'
    Oui!


    FB
    Bel popolo di fessi! Predicevano la fine del mondo nel 2012 e non sono stati capaci di prevedere la fine della loro civilta'. Diciamo come indovini una grande figura non la fanno.

    RispondiElimina
  4. E' davvero necessario utilizzare la parola "negro" per definire una persona di colore?
    Non è che sono attaccato alla forma o voglio nascondermi dietro le parole (come "diversamente abile" al posto di "handicappato"), però negro è oggettivamente dispregiativo.

    RispondiElimina
  5. Anonimo
    S', e' davvero necessario usare il termine "negro" per queste ottime ragioni:
    1) Uso i termini che mi pare e piace.
    2) Se tu lo trovi dispregiativo il problema e' tuo non mio.
    3) Detesto il panciofighismo della paura dei termini.
    Potrei continuare ad elencare, ma tanto ti dovevo.

    RispondiElimina
  6. Emigrante, ovviamente sei libero di scrivere quello che vuoi con i termini che piu' ti piacciono, ma non puoi negare che la parola "negro" sia offensiva.
    "During the American Civil Rights movement of the 1950s and 1960s, some African American leaders in the United States objected to the word, preferring Black, because they associated the word Negro with the long history of slavery, segregation, and discrimination that treated African Americans as second class citizens, or worse."

    Ho fiducia nelle tue buone intenzioni... pero' devi anche accettare il fatto che qualcuno puo' (a diritto) offendersi.

    RispondiElimina
  7. Marica
    adesso basiamo le opinioni su citazioni superficiali da Wikipedia?
    Se avessi letto di antropologia sapresti che Negro discende dalla classificazione di "negroide" che e' delle tre razze in cui si classifica il genere umano ( le altre sono la caucasica e la mongola). Prima di rampognare sarebbe bene approfondire, io credo.

    RispondiElimina
  8. @Emigrante
    se e' pur vero che l'antropologia parla di classificazioni in tali termini, allo stesso tempo espone il "senso comune" che determinate parole hanno assunto e cio' che, tale cambiamento, ha comportato nella storia...quindi il termine "negro" durante l'apartheid ha assunto un significato che rimandava a stereotipi negativi, fortemente negativi, quasi "barbari"...entrando nell'uso comune in questa nuova accezione, il termine "negro" ha acquisito un connotato fortemente dispregiativo...percio' se a molti potrebbe non dare fastidio, perche' possono leggere un artcolo estrapolando il termine dal significato che oggi si attribuisce, ad altri potrebbe "urtare" perche' l'idea del negro rimanda immediatamete ad una mancanza di rispetto nei confronti del popolo africano-americano...penso che esprimere la propria idea con maggior dolcezza e comprensione non sarebbe male! :-)

    Lolly

    RispondiElimina
  9. figo...quindi io sono un negroide? Mi piace come parola...mi fa sentire come un alieno venuto da un altro mondo.

    RispondiElimina
  10. Lolly
    Vedi risposta a Dado

    Dado
    Antropologicamente sei un negroide. Il termine e' cacofonico ma quello e'. Mi auguro per te che tu non ti esaurisca come essere nella definizione della razza in cui ti e' capitato di nascere, ma magari ti ci riconosca in categorie piu' variegate ed a piu' dimensioni come ingegnere, grande atleta, ubriacone o santo..o navigatore..o whatever.

    RispondiElimina
  11. Forse la cetegoria piu' bella e' la non categoria dell'INDIVIDUALISMO/INDIVIDUALITA'! :-)
    E' il dono piu' bello! :-)

    RispondiElimina
  12. infatti io essendo un "negro" e leggendo il post non mi sono offeso, perchè davo per scontato che tu non abbia usato quel termine in senso dispregiativo...

    RispondiElimina
  13. Anonimo
    Io preferirei come done 12 milioni di dollari. Ed in contanti :-P

    Dado
    Vallo a spiegare al solone Anonimo che si e' sentito offeso. E' superfluo per me precisare che sono color blind.

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono accettati, se non violano le leggi americane o italiane. Tutto cio' che non e' un commento (spam, offese, richieste, etc) oppure mi infastidisce verra' cancellato.