domenica 25 aprile 2010

Eccomi in Europa

Sono ad Amsterdam e mi sono reso conto che sto diventando americano. Trovo insopportabile l'approssimazione nei servizi. Forse una volta non ci avrei fatto caso.
Si comincia con Il tassista che mi ha portato in Albergo, prima mi assicura che accettava la American Express, poi arrivati in Hotel e dopo infruttuosi tentativi di addebitarmi la carta ho dovuto arrendermi e dargli la mia carta di credito personale Mastercard.
Arrivato in Albergo, mi cascano le braccia. L'albergo e' in puro stile socialismo reale, grigio ed anonimo che non sfigurerebbe nella periferia di Cinisello Balsamo, se non fosse che costa 200 euro a notte e la colazione e' esclusa ( se la volete , sganciate 23 euro. Ma che serviranno mai di colazione, caviale allo spedo?). Per quella cifra in America dormite allo Hyatt di San Francisco e con la colazione inclusa.
Poi ho avuto la sciagurata idea di provare ad ordinare la cena in camera. La cameriera che ha risposto dopo una decina di minuti al telefono non aveva la piu' pallida idea di che fosse il favoloso " Combo menu summer" che la brochure dell'albergo promuoveva per la cena. Le ho offerto di mandarle il menu come aeroplanino di carta se si affacciava dalle scale. Non l'ha presa bene.
Pero' ora esco e vado al museo Van Gogh.
Voster semper Voster

3 commenti:

  1. e se l'evoluta Olanda sta così...figurati quello che trovi in Italia!
    come minimo il tassista prova a rifilarti pure una ventina di euro solo perchè paghi con la carta!!!!

    ..ma non era lo Hyatt a San Francisco??? :-)

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  2. Monica
    Era lo Hyatt in effetti. Corretto nel post, grazie :-)

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  3. ciao! volevo dire esattamente quello che ha detto Monica... ribadisco: prima o poi scapperò anche io! :)

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