domenica 26 febbraio 2012

Una buona lettura domenicale

Come sapete la quasi unanimita' della redazione e delle maestranze di questo blog (*) sostiene, per ragioni scientifiche legate al  bilancio energetico tra quantita' di energia  necessaria per produrre i pannelli  solari e l'energia effettivamente 'prodotta' nel cicolo di vita del pannello stesso, che la tecnologia del fotovoltaico attuale e'  una cazzabbubbola di grossa cilindrata.
Come tutte le cazzabbubbole irrazionali (l'effetto serra, il buco dell'ozono, il riscaldamento globale) prima o poi si ammoscia e fa fetecchia.
Siccome nessun media italiano  l'ha riportato, leggetevi questo articolo su Slate (fate click qui, su qui intendo craponi), in cui vi spiegano perche in Germania stanno ripensando la scelta stupida del solare, 130 miliardi  di dollari (100 miliardi di euro) di sussidi dopo, che hanno prodotto  solo lo 0,3 (zero virgola tre!) dell'energia totale impiegata dai portatori di sandali e calzini bianchi.
Qui invece un sito web ecologista  si bulla che l'Italia nel 2011 ha superato la Germania per investimento nel fotovoltaico, stabilendo un vero primato mondiale. Di stupidita'.
Fatevi mica uccellare.
Voster semper Voster

(*) L'intero ufficio studi "attuazione del fotovoltaico" ,  congiuntamente alla divisione   "energie rinnovabili nel mondo",  ed alla commissione permanente per la riduzione del CO2 del blog,  ci tengono  a puntualizzare che sono  favorevoli al fotovoltaico.
Come tutte le isituzioni elefantiache, anche questo blog ha divisioni interne!

25 commenti:

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    1. Naah, quella sta bene e cresce sempre.

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  2. parlo da ignorante, ma per quanto riguarda il guadagno sono meglio le risorse come petrolio e carbone, l'effettivo pro del sole è che è rinnovabile e raggiungibile da tutti, no?

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    1. Ma il punto e' che se devi usare i carburanti fossili per costruire qualcosa che restituira' l'energia usata per produla dopo quasi 20 anni, e' stupido farlo no?

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  3. ah io sono d'accordo con te sul fotovoltaico e ho sempre trovato poche persone che la pensano in questo modo.

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  4. Vah, stavolta un commento te lo lascio.

    Un punto dell'articolo che e' trascurato e' "Unfortunately, Germany—like most of the world—is not as sunny as the Sahara.". Neanche l'Italia e' "as sunny as the Sahara", ma molto di piu' della Germania. Gia' comparando nord e sud Italia, si hanno dfferenze medie annuali di energia prodotta di oltre il 30%. I conti validi per un tedesco non sono necessariamente validi ovunque.

    Senza voler giudicare i soliti italiani, ma abiti in California... sono tutti stupidi anche da queste parti, vero? :-)

    Effetto serra... cazzabubbola o meno... ognuno ha i suoi numeri e soprattutto li legge come vuole. C'e' poco da dire, se non che nel dubbio, un approccio prudenziale e' l'unica scelta possibile.

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  5. L'unica tristezza in tutto questo è che, come per il petrolio, qualcuno si deve arricchire....Ben noti i pannelli di produzione cinese a costi molto inferiori a quanto le sanguisughe di incentivi statali, piazzano i loro (che poi secondo me li fanno fabbricare in Cina lo stesso).
    "però sa, se lei compra quei pannelli li, non c'è garanzia, se si rompono non trova i ricambi, bla bla bla...)"
    Nessuno mi toglierà dalla testa che la fusione nucleare l'hanno ammazzata perchè rischiava di far tracollare i big dell'energia mondiale ed al suo posto si sono messi, riciclando i laboratori, a studiare i neutrini e la velocità della luce.....Nel frattempo spargiamo denaro pubblico nelle tasche di "pochi", perchè se devo investire 16/20 mila euro per prenderne 500 all'anno + 1000 in meno che spendo di enel....all'attivo potrebbe anche sembrarmo un investimento buono (quasi il 10% annuo)....solo che poi devo mettere in conto una bella assicurazione su danni da eventi atmosferici, sui furti e magari anche una bella kasko....sia mai che qualche ragazzino mi tira le pietre sopra. Poi mettiamoci un canone di manutenzione (eh sa, se le si guasta qualche cosa le costa di più che non pagare la manutenzione tutto incluso per 20 anni)......insomma...alla fine ti restano tra le dita pochi euro....e un malsano pensiero di esserti fatto uccellare, mentre ti vanti in giro che tu sul tetto hai un bell'impianto fotovoltaico e ti scaldi casa con la corrente elettrica.....
    Ben diverso diventa l'investimento è l'incentivo finale a chi installa "i megawatt" per lotto di investimento....ma chi cavolo ce li ha tutti quei soldi? Torniano ad alcuni "big", anche se ben più piccoli di quelli di cui sopra.
    Sia ben chiaro: non ho un impianto fotovoltaico e lo avrò solo quando lo venderanno ad un prezzo "umano"....Nel frattempo con quei soldi faccio del sano risparmio e, perchè no, qualche viaggio da turista negli States!!! ;-)

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    1. Eppure qui con gli incentivi, economicamente e' conviente. Con 10 mila dollari potrei installare un impianto da 6 Kw/h

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  6. 1. Voglio proprio vedere la Germania che piani energetici diabolici ha in mente, dopo aver detto stop anche al nucleare
    2. Pensa tu che mia madre sta pensando di montare i pannelli a casa sua e toccherà a me dissuaderla
    3. Dopo 20 anni i pannelli hanno vita residua breve
    4. Costano un sacco e la faccenda incentivi in Italia non è per niente chiara

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    1. Come al solito ella (e noti ella) coglie il punto.

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  7. 10.000 verdoni 6 KW!??!?!? Già......dimenticavo: quando costa la corrente in America, paese che ha scelto di usare il nucleare e di non darlo in mano a monopolisti truffatori?!?!? Se l'impianto costasse di più a chi converrebbe farlo? Ho l'impressione che la cosa sia proporzionata "al mercato".
    Ammesso e non concesso che 6 kwh per 10.000 non mi sembrano male. Al pari in euro/potenza ci farei un pensierino serio, qui.
    Di recente (2 mesi fa) mi hanno chiesto 12.000 euro, come prezzo di SUPER FAVORE classico all'italiana (all'azienda che mi ha fatto l'offerta potrei "rendere" parecchi mila euro per altre faccende), per far un 3 kwh....con stima di produzione di circa 500 euro l'anno di corrente elettrica in base alla zona dove vivo. Poi hanno stimato 1500 l'anno di incentivi.
    Eppure ho ancora la sensazione di "uccellata"....sai come quando tutti hanno detto "cambia operatore telefonico".....alla fine chi ha mollato Telecom, passa le giornate a lamentarsi dei problemi che ha incontrato dopo. (ovviamente sono ancora da Telecom)
    Ecco, se il fotovoltaico in Italia fosse qualcosa di eclatante, starebbe sulla bocca di tutti. Invece chi ha fatto l'investimento, NON NE PARLA MAI!!!! (ovviamente parlo per la mia "cerchia di vita").

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  8. Bravo Emigrante! Quando si parla di fotovoltaico perdo il mio solito contegno verbale e sbotto con la fantozziana "è una cagata pazzesca!".
    Aggiungo solo un appunto: occhio alla differenza tra fotovoltaico e solare termico. Il secondo funziona bene per produzione di acqua calda ed è un buon investimento per una famiglia con un gruzzoletto da parte e di lunga veduta. Su quello un pensierino lo si potrebbe fare.

    W.
    PS: Noi si usa il pellet. :)

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  9. Emigrante , non so se i commentatori qui abbiano idea di che stanno parlando, sinceramente.
    Io ho per le mani un preventivo a € 1450,00 a kw, per il tetto della mia azienda, che sono mille euro in più circa della cifra che hai detto tu.Quindi siamo in linea no?? In Italia gli impianti domestici si istallano a circa 1800 € a kw.
    Tra l'altro oggi in Italia il miglior rapporto costi benefici si ha con impianti inferiori ai 3kw in quanto si intercetta la fascia più alta del contributo energia, quindi in rapporto chi fa il capannone investe di più ma guadagna di meno ( a livello di margine kw prodotto).I pannelli europei sono garantiti all'90% a vent'anni e all'80% atrent'anni.

    Pensate che il pellet sia più ecologico?? fatemi il favore! Stiamo disboscando mezza europa dell'est per produrlo, perchè deve essere fatto solo con legno vergine o con legno riciclato ma certificato, impossibile da trovare...
    Oggi come oggi produrre l'energia che serve per mandare avanti il "circo" che abbiamo messo su ha un impatto ambientale alto, qualunque sia la provenienza dell'energia che utilizzaimo. A questo punto mi sembra intelligente sfruttare le occasioni che si prospettano.Tanto inquiniamo in ogni modo. Prima di ergervi a salvatori dei tetti, protestate per i mezzi pubblici italliani che ci avvelenano l'aria in quanto non a norma al 90%, o per i depuratori assenti che uccidono i mari.
    Milano nel 1998 ancora non aveva un depuratore, pensate un pò gli scarichi di tutta la città per decenni diretti al fiume...ancora oggi tonnellate e tonellate di rifiuti ogni giorno vengono scaricate perchè i depuratori attuali non sono in grado di assorbire la mole di monnezza che la città scarica....e così in molte altre città...ma "noi pensiamo all'ambiemnte" " guarda quanto sono antiecologici i pannell"! PER FAVORE!!

    N.B emigrante.MOLTO IMPORTANTE.
    Ho calcolato che istallando i pannelli sul mio capannone risparmierò circa 550 mila litri di gasolio utilizzati per produrre l'energia che mi necessita in azienda per i prossimi vent'anni. adesso ti chiedo quanti litri di gasolio servono per costruire 2500 mquadrati di pannelli e di struttura portante in alluminio.
    fai i conti e dimmi quando inquino di più, prima o dopo la cura.


    ec

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    1. @ec,
      non posso giudicare il caso singolo però dopo oltre 4 anni di studio, convegni e lavoro in materia di energie rinnovabili non posso che confermare quanto ho scritto sopra: ad oggi il fotovoltaico è una cagata pazzesca. Perché Enel, Eni & Co. propongono ai privati l'investimento fotovoltaico e non lo fanno di per loro?

      Perché economicamente non conviente. Nel caso tipico dell'impianto domestico di 3kW, il prezzo dell'impianto si ammortizza, usufruendo degli incentivi, in circa 20 anni. Passati questi, quando il palato dell'investitore è pronto ad assaporare il tanto atteso guadagno, il silicio inizierà inevitabilmente a perdere efficienza ben al di sotto del 25% che è la media in condizioni standard.
      Dopo circa 30-35 anni è consigliabile la sostituzione dei pannelli in quanto si considerano quasi esausti.

      Ci sono anche pannelli ad alta efficienza che raggingono il 40% di conversione energia luminosa->elettrica, ma costano uno sporposito e il tempi di ritorno dell'investimento sono pressoché proporzionati ai primi.

      Infine, quando si dice che in estate il pannello fotovoltaico va che è una meraviglia è vero solo in parte: il silicio, che raggiunge alte temperature esposto al sole estivo, perde efficienza con l'aumento di calore. Alcuni miei colleghi del CNR, quando lavoravo li, stavano sperimentando dei sistemi di raffreddamento per mantenere costante l'efficienza. Il sistema, non ancora in commercio, richiede comunque energia elettrica.

      W.

      PS: per quanto riguarda l'inquinamento prodotto ad oggi non ci sono dati ufficiali sull'effettivo "costo ambientale" di produzione. Tutti inquiniamo a causa del nostro stile di vita. Per questo il mio piccolo contributo sta nel spegnere le luci, chiudere le porte (lo faccio anche all'università e nei luoghi pubblici), usare l'auto il meno possibile in favore della bici, dei mezzi o dei miei piedini.

      Giusto una provocazione finale: quanto costa, in termini ambientali, smaltire un pannello? Boooh.

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  10. Gentile W,
    mi spiace ma non le credo, innanzitutto perchè stanno fiorendo in Italia moltissime aziende private, anche di piccole dimensioni ( ad esempio Ener20, o linkenergy ne posso citare decine)che pagano l'affitto del tetto proprio per realizzare impianti non più grandi di 3kw ( proprio per la questione del maggiore incentivo), aziende piccole con capitali privati piccoli che stanno facendo numeri da capogiro. ovviamente conviene se c'è l'incentivo, ma l'incentivo c'è, e allora perchè no sfruttarlo?Poi ho per le mani garanzie di efficenza messe nero su bianco, quindi male che va verrò rimborsato se l'efficenza dovesse scendere oltre il dovuto.


    PerLa provocazione finale poteva risparmiarsela, lei non è abbastanza informato nonostante i suoi 4 anni di studi, e a questo punto le dico che dovrebbe studiare meglio. il recupero del pannello è già un businness, visto che oggi ( on in passato in verità) è fatto al 100% di materiali riciclabili, se vuole le invio un pò di materiale informativo.
    ( mi occupo di smaltimento rifiuti e sto pensando ad un impiantino del genere...)

    Quello che a me spiace in Italia è questo, è un caso tipico, che guardiamo al dito ma non alla Luna, siamo diventati un paese di privo della minima iniziativa, lobotomizzati dalla mediocrità. Pensiamo ai pannelli che FORSE inquinano perchè va di mofda parlarne, ma non pensiamo ai gas di scarico, nessuno acuista un'auto apreferendola in base al Co2 che produce, non pensiamo ai depuratori inesistenti, a nonn acquistare prodotti fatti con materiali non riciclabili, o detersivoi non ecocmpatibili e a mille altre cose molto più impattanti a livello ambientale dei pannelli. Siamo ridotti così...siamo delle pecore.
    Ci sono degli incentivi, usiamoli. Siamo schiavi delle lobby della telefonia, della benzina, della burocrazia, una volta che c'è l'opportunità di sfruttare dei soldi che sono li a disposizione, ci tiriamo indietro per mille problemi, tra cui quello ambientale che è ridicolo.Perchè se è vero che i pannelli hanno bisogno di energia per essere costruiti, energia che provoca inquinamento, ogni volta che accendiamo la luce, ogni volta che apriamo l'acqua calda , ogni volta che ci riscaldiamo con i termosifoni, o che ci raffreddiamo con l'aria condizionata NOI INQUINIAMO perchè stiamo bruciando idrocarburi. Allora o lo facciamo con i pannelli o con le fonti non rinnovabili è lo stesso..a questo punto prendiamoci l'incentivo..o no?Mi chiedo COME è possibile non sapere quanto si consuma a costruire un pannello, COME FA UNO STUDIOSO A NON SAPERLO??? Come fate allore a fare bilanci di ecosostenibilità per poi andare alle conferenze ed essere contro? allora prima di fare " quelli contro" è bene avere dati certi, sennò fate solo le chiacchiere...e nel dubbio mettere i pannelli e lasciare il sabato e la domenica la macchina in casa e prendere la bici o i mezzi pubblici...questo si che è ecologico.
    e.c

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  11. mi scuso per gli innumerevoli errori di grammatica..ma l'ho scritta alla velocità della luce stamattina prima di andare da un cliente!
    p.s aparziale giustifica, credo anche di dover cambiare tastiera...qualche tasto se non pigiato bene non va!

    ec

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    1. Gentile EC,
      nessun problema per gli errori grammaticali, capitano a tutti. Evidentemente abbiamo due punti di vista contrapposti, ma sono felice che lo scambio di opinioni si è tenuto in toni pacati ed educati. Concordo con Lei sul principio italico del dito e della Luna, tuttavia ritengo inopportune ed esagerati gli incentivi; preferirei che quei soldi finissero alla ricerca per migliorare le prestazioni dei pannelli prima di cercare di venderli.

      Non sono contrario alle energie rinnovabili, tutt'altro: al CNR mi occupavo di involucro edilizio (isolanti, serramenti, etc), i colleghi dell'ufficio a fianco di fotovoltaico. I pannelli vengono sottoposti a numerose prove e vedendo i risultati effettivi è iniziato a crescere lo scettico che ho sull'attuale spinta al fotovoltaico. A livello economico può forse essere un investimento redditizio lungo i 30/35 anni di durata ma, ad oggi, l'unica fonte che permetterebbe una produzione di energia "pulita" necessaria a coprire il nostro attuale fabbisogno è il nucleare. Ma qui è tutto un altro discorso, con altri problemi e ulteriori polemiche.

      Concordo con Lei nel dire che lo sforzo al quale tutti possiamo facilmente contribuire per migliorare la situazione è diminuire i consumi e, di conseguenza, l'inquinamento. È interessante la lettura del libro "Breve trattato sulla decrescita serena" di Serge Latouche.

      Infine Le auguro, sinceramente, "In bocca al lupo" per il Suo investimento.

      W.

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  12. Gentile W,
    che il fotovoltaico sia un investiemento conveniente grazie esclusivamente agli incentivi è sempre stata la mia premessa, e come lei penso che siano esagerati; ciò non toglie valore a tutto ciò che ho esposto, sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista puramente economico.
    Sicuramente ci rincontreremo "sintonizzati su questo canale"...
    in bocca al lupo a lei per i suoi studi..

    ec

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  13. Qui da noi c'e' il sole piu' di 340 giorni all'anno e molte case di nuova costruzione hanno l'opzione dei pannelli solari. Noi li abbiamo messi per riscaldare la piscina e funzionano. Sono pannelli piccoli ma fanno quello che sono stati installati per fare. Ho diversi amici che sono quasi completamente "off-the-grid", anzi ricevono voucher dall'azienda elettrica per l'elettricita' che producono! Niente di cui arricchirsi, ma meglio che pagare la bolletta.
    Tutte le scuole locali sono fornite di impianti solari che aiutano a diminuire le spese di elettricita'.
    Forse, come dice Emigrante, solo se tenuti in ambito locale invece che nazionale, gli investimenti nell'energia solare non diventano una barzelletta.
    Poi ho un amico che ha inventato una turbina a vento che funziona grazie ai principi dell'elettromagnetismo e non riesce a trovare un mercato... i cinesi, sempre loro, dopo esssersi inizialmente interessati a comprarli, ora sono spariti e hanno iniziato a costruirseli da soli... (www.maglev.com)

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  14. Continua la mia lenta lettura dei post in modalità random! Mi domando..C'era bisogno dello studio dei tedeschi per capire queste ovvietà..? La cosa che mi fa incazzare è che non si studiano metodi realmente efficienti ma è tutta una cosa politica...in fondo l'articolo c'è scritto rafforzare la ricerca e lo sviluppo. Grazie al piffero aggiungerei. Comunque chiudo dicendo che i tedeschi sono stati i primi ad attrezzarsi per lo smantellamento di questi pannelli, lo smantellamento grosso inizierà nel 2015. A risentirci fra 3 anni...
    Ciao!

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