mercoledì 12 febbraio 2014

Di Regole Sociali Americane

È un pò che non scrivo pistolotti didascalici sull'America, quindi rimedio. Mi metto gli occhiali professorali, mi aggiusto il pacco ( non ci posso fare niente, mi viene da farlo quando assumo l'aria professorale) e vi scrivo che:

- It's ok
Se vi dicono che qualcosa è "ok", significa che può andare ma non è nulla di speciale.

- Thank you for your time
Un americano mediamente istruito ( una sola laurea) e relativamente di successo, si aspetta di guadagnare in una vita lavorativa circa 3 milioni di dollari lordi. Che significa circa 8 mila dollari al mese.
Ecco perchè per  gli americani il tempo è denaro. Se qualcuno spende del tempo con voi e non è sua responsabilità farlo, vi sta quindi regalando soldi. Quindi deve essere ringraziato con un 'Thank you for your time'.

- Puntualità
Dall'osservazione precedente ne consegue che sul lavoro, ma anche nella vita privata, ci si aspetta puntualità. Avvisate sempre se ritardate più di 5 minuti

- love you
È assolutamente legittimo salutarsi in questo modo tra amici e parenti.

- how are you?
Se vi chiedono come state, rispondete invariabilmente con un perfetto ' I'm well' sempre, anche si vi hanno appena amputato una gamba, avete ricevuto una cartella esattoriale, ed avete contratto il fuoco di Sant'Antonio.

- Piccola nota di ringraziamento
Dopo una cena in cui siete stati ospitati da una famiglia americana, è civile scrivere una breve email di ringraziamento per la bellissima serata e l'ottima cena. Fatelo anche se vi hanno bastonato, o peggio servito vino rosso ghiacciato.

Ecco, ora mi sento come la buonanima di Susanna Agnelli e le sue stronzissime regole di bon ton.
Fatemi aggiustare ancora il pacco va'.

Voster semper Voster



11 commenti:

  1. Ah ah ah!
    Una volta ho osato rispondere ad un "how are you?" detto alla cassa del supermercato con un "You know, I am not really well today". Gli occhi si sono alzati improvvisamente dalla cassa e il commesso mi ha fissato come se avessi la peste. Non l'ho più fatto...

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    1. Eheh classico! Come va con il bimbo?

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    2. Bene! Cresce che è una meraviglia!

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  2. Ci ho messo mesi a smettere di dire "it's okay" per esprimere totale approvazione. Mio marito pensava fossi perennemente incacchiata.
    Non c'entra molto col post, ma a me invece infastidivano le frasi come "You don't want to do that/go there/eat that..." perche' non avevo capito che non andavano presi come attacchi personali.

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    1. Chef, basta che non lo dicano dei tuoi piatti:-)

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  3. Ahahah, consigli utilissimi e veri. :)

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  4. La signora Agnelli... mi faceva morire la sua rubrica!

    Ma... qui ad "how are you?" rispondono "how are you?" o "how you doin'?". È normale? Mi sento strana quando rispondo "I'm good", perché fondamentalmente non glie ne frega un ca. ^_^

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  5. 90% alla domanda "How are you" rispondo "I'm okay". La mentalità dell'iperpositivo a tutti i costi non fa per me...

    - Franzen

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  6. Quando stavo in UK si poteva rispondere "not too bad", ma ho visto che qui in US non funziona... :-/

    Marialuisa.

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