martedì 30 dicembre 2014

Intangibilità

E' un mattino di Gennaio ed il mare e' verde bottiglia, appena increspato dalle onde. C'e' il sole e spira dolce lo "zefiro vitale" descritto dai greci.  L'aria è  cristallina e frizzante per il vento. Alcuni gabbiani si inseguono sulle onde, mentre la luce del mattino rende i contorni delle cose meno definiti, sembra di guardare una cartolina ingiallita dal tempo. Gli uomini  sono tutti in giacca e cravatta, anche i pensionati. Passeggiano sul lungomare, qualcuno impegnato a concionare piû che a discutere. Non vi sono azioni concrete ma solo parole, un fiume di parole.
La quiete è spesso interrotta da treruote piaggio che trasportano per lo piu' frutta e verdura o bombole del gas, spesso guidati da adolescenti con la faccia dura da adulti. O da vecchi obesi sdentati con capelli di paglia e la barba malfatta.
Te ne stai lì alieno a goderti questo immutabile quadro provinciale, senza azzardare  giudizi morali. Stai solo lì ad assorbire quel piacevole, mite, sole invernale. Finchè non esclami : "Ma si', 'fanculo!" e te ne vai.

Ho voglia di Sud.  

Voster semper Voster

1 commento:

  1. pero' non ho capito, fanculo a cosa?
    valescrive

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