Siccome vi so tutti ansiosi di conoscere i miei progressi nel golf (ehm), vi diro' che ieri mattina sono stato a giocare, ma mi asterro' dal narrarvi dei miei swing perfetti e dei miei chipping fatati . No dico, avete letto bene, ho detto chipping, sto diventando tecnico o no?
Va bene forse lo swing va migliorato ed il mio chipping e' piu' magia nera che incantesimo, ma qualcuno sul campo ha esclamato:"uh it's a golfer".
Il mio golf e' un inferno fatto di costi spropositati, levatacce (ieri alle 5:30) ed un istruttore laureato in fisica del movimento che mentre mi cazzia sul golf mi costringe a ripassare la meccanica razionale, pena essere messo sui ceci.
Ma andiamo per ordine;
Settimana scorsa ho comprato le mazze (clubs) ed il completo da stupido, cioe' quello da golf.
Ho fatto l'errore di chiedere a Mike di farmi da consulente, e quell'uomo e' una pazza macchina da shopping. In pratica per 1200 cucuzze (al cambio ufficiale 1 cucuzza un dollaro) mi trovo un'attrezzatura da golf imperiale.
La mazza piu' lunga (driver) si chiama Bertha. Ogni volta che impugno la Bertha sghignazzo, che ci posso fare? Ha pure un pom pom di protezione vezzosissimo!
Ho solo resistito quando Mike ha tentato di farmi comprare una sacca da Golf fatta in pelle di struzzo. Credo (e spero) scherzasse.
Tuttavia per ripicca ha ripiegato sul farmi comprare le mazze in grafite, che hanno gravato sanguinosamente sul conto finale.
Poi ho avuto seconda lezione con "Maatma Mark", che questa volta si e' concentrata sul tema:"la conservazione del momento angolare in una leva di primo grado". Lo so non sembra una lezione di golf, nemmeno a me!
A suo merito devo dire che sto migliorando a vista d'occhio non tanto a golf ma soprattutto in fisica.
Poi ieri mattina partitone a tre su campo da 18 buche nei pressi di Brentwood. Tee time (orario in cui bisogna farsi trovare alla prima buca) fissato per le 6:30. Il campo e il chart sono costati 55 dollari a testa. Il campo era circondato da magnifiche case abbandonate in "foreclosure" (confiscate dalle banche"). Triste pensare alle persone che abitavano quelle case.
Alla terza buca una pallina scagliata dalla Bertha ha centrato sulla cucuzza una stupita anatra.
Voster semper Voster
lunedì 8 settembre 2008
sabato 6 settembre 2008
Ieri alle 9 il mio primo terremoto avvertito in california
Viviamo in una zona altamente sismica, e ieri me lo sono ricordato . Alle 9 di sera ho avvertito il primo terremoto da che mi sono traferito qui, con epicentro ad Alamo a circa 2 Km da casa mia. Tutti conoscono la faglia di Sant'Andrea che prima o poi determinera' il terremoto finale , the Big One (quello grosso) che secondo gli esperti potrebbe colpire le California entro trent'anni.
Quello di ieri e' stato di intensita' pari a 4 della scala Ricther ( che in pratica significa che normalmente viene avvertito; bicchieri e piatti tintinnano; piccoli danni) ed e' durato per qualche secondo (10 circa).
Devo dire che sentire scuotere la casa dal profondo fa davvero impressione.
Voster semper Voster
Quello di ieri e' stato di intensita' pari a 4 della scala Ricther ( che in pratica significa che normalmente viene avvertito; bicchieri e piatti tintinnano; piccoli danni) ed e' durato per qualche secondo (10 circa).
Devo dire che sentire scuotere la casa dal profondo fa davvero impressione.
Voster semper Voster
mercoledì 3 settembre 2008
Io ed il Verme
Come tutti in ufficio, la prima cosa che faccio la mattina e' accendere il Verme.
Si' insomma il mio pc, ormai sono abituato a chiamarlo il Verme. Appena lo accendo per almeno mezz'ora si fa i fatti suoi con la scusa dell'antivirus. Poi finalmente riesco a schiacciare l'icona di Outlook ed una prima finestra mi informa che qualcosa e' andato storto l'ultima volta che ho chiuso la posta. Quindi passa a farsi di nuovo gli affari suoi, pero' questa volta mostrandomi una barra, tanto per farmi contento.
Si avvia finalmente Outlook ed il Verme passa motu proprio a scaricare la posta, facendo ancora una volta a capocchia sua per un'altra ventina di minuti.
Nel frattempo ti pigli un caffe', visto che si sono fatte le dieci, anche se non hai ancora combinato nulla.
Torni dopo il caffe', ed il Verme ne inventa un'altra per non lavorare e mi chiede se per caso voglio aggiornargli i programmi.
Mandatolo di solito a stendere con l'augurio di:
-speriamo che ti becchi un virus che ti svalvoli-
tento l'impresa e provo ad aprire un documento allegato ad una email.
Naturalmente il Verme coglie subita l'occasione e si vendica, mettendo in dubbio le mie conoscenze e mi chiede una cosa tipo:
-Te, sei sicuro del tizio che ti ha inviato la email?-
Io a volte gli rispondo pure, in maniera estesa, tanto per migliorare il rapporto.
Quindi premo -si- ma gli spiego:
-Verme ascolta, la mail e' di mia moglie. Le ho affidato i figli e le carte di credito e soprattutto le mazze nuove nuove da Golf, mi potro' fidare ad aprire una sua email, no?-
Il Verme per un po' abbozza, ma mentre apro il documento mi sbertuccia:
-Te, fai il furbo? Dove vuoi andare senza installare il dizionario italiano? Installo?-
Al che disperato accetto di installarglielo e lui tronfio mi fa:
-Ed allora butta il disco di installazione nella meloniera, Pistola!-
A quel punto vago disperato per i locali del supporto PC elemosinando un disco di installazione del dizionario. Trovatolo ed inseritelo nel DVD, il Verme evidentemente piccato mi fa:
- Ue' testina 'sto disco e' per service pack 2. Io qui ho ancora il service pack 1. Te l'avevo detto io di installarmi gli aggiornamenti..."-
Mavaffanculo, lo spengo e leggo la posta sul Black Berry.
Voster semper Voster
Si' insomma il mio pc, ormai sono abituato a chiamarlo il Verme. Appena lo accendo per almeno mezz'ora si fa i fatti suoi con la scusa dell'antivirus. Poi finalmente riesco a schiacciare l'icona di Outlook ed una prima finestra mi informa che qualcosa e' andato storto l'ultima volta che ho chiuso la posta. Quindi passa a farsi di nuovo gli affari suoi, pero' questa volta mostrandomi una barra, tanto per farmi contento.
Si avvia finalmente Outlook ed il Verme passa motu proprio a scaricare la posta, facendo ancora una volta a capocchia sua per un'altra ventina di minuti.
Nel frattempo ti pigli un caffe', visto che si sono fatte le dieci, anche se non hai ancora combinato nulla.
Torni dopo il caffe', ed il Verme ne inventa un'altra per non lavorare e mi chiede se per caso voglio aggiornargli i programmi.
Mandatolo di solito a stendere con l'augurio di:
-speriamo che ti becchi un virus che ti svalvoli-
tento l'impresa e provo ad aprire un documento allegato ad una email.
Naturalmente il Verme coglie subita l'occasione e si vendica, mettendo in dubbio le mie conoscenze e mi chiede una cosa tipo:
-Te, sei sicuro del tizio che ti ha inviato la email?-
Io a volte gli rispondo pure, in maniera estesa, tanto per migliorare il rapporto.
Quindi premo -si- ma gli spiego:
-Verme ascolta, la mail e' di mia moglie. Le ho affidato i figli e le carte di credito e soprattutto le mazze nuove nuove da Golf, mi potro' fidare ad aprire una sua email, no?-
Il Verme per un po' abbozza, ma mentre apro il documento mi sbertuccia:
-Te, fai il furbo? Dove vuoi andare senza installare il dizionario italiano? Installo?-
Al che disperato accetto di installarglielo e lui tronfio mi fa:
-Ed allora butta il disco di installazione nella meloniera, Pistola!-
A quel punto vago disperato per i locali del supporto PC elemosinando un disco di installazione del dizionario. Trovatolo ed inseritelo nel DVD, il Verme evidentemente piccato mi fa:
- Ue' testina 'sto disco e' per service pack 2. Io qui ho ancora il service pack 1. Te l'avevo detto io di installarmi gli aggiornamenti..."-
Mavaffanculo, lo spengo e leggo la posta sul Black Berry.
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Il peggior nemico dell'uomo: la donna americana
Quando vivevo in Italia e venivo (spesso) in America ho sempre associato la donna americana media alla signora Secondo.
Per chi non fosse pratico di Bresso e dei suoi abitanti, la signora Secondo era una piemontese sui 40 anni, sempre impeccabilmente vestita e che invece di truccarsi si stuccava. Nel senso che tendeva a depositare sul viso uno spessore di materiale coprente che nascondeva le sue vere fattezze. La signora Secondo era famosa per come trattava male il marito, cosa di cui si bullava con le amiche ( e mia madre era una di queste). Credo avesse insegnato al marito diversi trucchetti incluso il portare il giornale. Nessuno ha mai saputo il nome da signorino del signor Secondo.
La donna americana prende ed usa invariabilmente il cognome del marito, privilegio che gli fara' pagare sanguinosamente in seguito. E gia' perche' la donna americana ha manie di grandezza, persegue con determinazione la teoria superfemminista e della conseguente ricerca della perfezione. Ne ha tutte le caratteristiche; si fa impiantare palle di gomma al posto delle tette (qui in California sono obbligatorie dai 17 anni), si fa secca ma rifinita, si inguaina per esaltare quanto e' magra e sottolineare la pressione di esercizio scelta per le tette.
Si puo' anche capire perche' una ridotta cosi' sia velenosa, ma perche' prendersela con il marito?
Gia' perche la pazza in piena furia esteto iconoclasta ricerchera' la perfezione anche nel marito. Dovra' essere Bello e che mangi bene. Che guadagni tanti soldi e che badi alla prole quando la signora andra' tre volte a settimana al corso di Pilates. E che naturalmente le conceda i suoi spazi. Recentemente un amico che credevo salutista californiano, mi ha confessato che fuma come un camino in realta' ma di nascosto dalla ien..ops dalla moglie. E lui ha 44 anni e dirige una banca!
"....Prendila te la signorina Rambo che s'innamori di te 'sta specie di canguro"
Voster semper Voster
Per chi non fosse pratico di Bresso e dei suoi abitanti, la signora Secondo era una piemontese sui 40 anni, sempre impeccabilmente vestita e che invece di truccarsi si stuccava. Nel senso che tendeva a depositare sul viso uno spessore di materiale coprente che nascondeva le sue vere fattezze. La signora Secondo era famosa per come trattava male il marito, cosa di cui si bullava con le amiche ( e mia madre era una di queste). Credo avesse insegnato al marito diversi trucchetti incluso il portare il giornale. Nessuno ha mai saputo il nome da signorino del signor Secondo.
La donna americana prende ed usa invariabilmente il cognome del marito, privilegio che gli fara' pagare sanguinosamente in seguito. E gia' perche' la donna americana ha manie di grandezza, persegue con determinazione la teoria superfemminista e della conseguente ricerca della perfezione. Ne ha tutte le caratteristiche; si fa impiantare palle di gomma al posto delle tette (qui in California sono obbligatorie dai 17 anni), si fa secca ma rifinita, si inguaina per esaltare quanto e' magra e sottolineare la pressione di esercizio scelta per le tette.
Si puo' anche capire perche' una ridotta cosi' sia velenosa, ma perche' prendersela con il marito?
Gia' perche la pazza in piena furia esteto iconoclasta ricerchera' la perfezione anche nel marito. Dovra' essere Bello e che mangi bene. Che guadagni tanti soldi e che badi alla prole quando la signora andra' tre volte a settimana al corso di Pilates. E che naturalmente le conceda i suoi spazi. Recentemente un amico che credevo salutista californiano, mi ha confessato che fuma come un camino in realta' ma di nascosto dalla ien..ops dalla moglie. E lui ha 44 anni e dirige una banca!
"....Prendila te la signorina Rambo che s'innamori di te 'sta specie di canguro"
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Perche' mi andava di scrivere di
Differenze America Italia,
vita in america
martedì 2 settembre 2008
American Revolution
E se....
La notizia si era sparsa in ufficio con un brusio. Quel brusio concentrato che misteriosamente si forma e si diffonde per le notizie davvero grosse. Il brusio questa volta diceva "hanno sparato ad Obama Barack, e' morto, e' morto!"
Non era certo se crederci, ma il fatto che non riuscisse ad aprire le pagine web della Cnn o del New York Times non era un buon segno.
Come tutte le notizie epocali, aveva bisogno di metabolizzarle fra la gente, per assimilare la notizia e renderla in qualche modo piu' vera.
Usci' dall'ufficio e si diresse verso il suo Starbucks preferito sulla Market street incrocio con la Sutton. Li' poteva assister dalla vetrina al via vai degli umani in una prospettiva oggettiva e distaccata.
I baristi di starbucks ci misero un po' a preparargli il suo latte macchiato, ancora il brusio della notiza, questa volta composto da poche voci.
Al diavolo, voleva la sua bevanda ed in fretta aveva bisogno di vedere le facce delle persone mentre passavano per la Market street. Finalmente si sedette, e con in mano il rassicurante tepore della bevanda per un attimo si senti' meglio. Anche quando vide il gruppo di negri prendere a calci un grassone con una grossa borsa a tracollo, tutto sommato non si impressiono'tanto.
Ma lo fu quando spararono al ciccione in testa, e si misero tutti a ridere conteporaneamente.
Non duro' molto quella risata, ma era sgangherata, ingiusta ed oscena.
E La banda si era accorta dell'uomo in vetrina, e si dirigeva minacciosamente verso di lui.
Il telefono squillo' e rispose meccanicamente senza pensarci, senti' dall'altro capo del telefono qualcuno che piangeva e gli urlava disperato - torna a casa, hanno ucciso Obama, ed un sacco di negri sono in giro e vogliono vendicarsi. La televisione ha detto che Los Angeles, Washington, New York e..e... tutto....bruciano e ci sono parecchi morti. Torna a CASA!
Rispose con un secco - lo so - e premette il tasto per terminare la chiamata giusto un attimo prima che il branco gli fosse addosso.
Voster semper Voster
La notizia si era sparsa in ufficio con un brusio. Quel brusio concentrato che misteriosamente si forma e si diffonde per le notizie davvero grosse. Il brusio questa volta diceva "hanno sparato ad Obama Barack, e' morto, e' morto!"
Non era certo se crederci, ma il fatto che non riuscisse ad aprire le pagine web della Cnn o del New York Times non era un buon segno.
Come tutte le notizie epocali, aveva bisogno di metabolizzarle fra la gente, per assimilare la notizia e renderla in qualche modo piu' vera.
Usci' dall'ufficio e si diresse verso il suo Starbucks preferito sulla Market street incrocio con la Sutton. Li' poteva assister dalla vetrina al via vai degli umani in una prospettiva oggettiva e distaccata.
I baristi di starbucks ci misero un po' a preparargli il suo latte macchiato, ancora il brusio della notiza, questa volta composto da poche voci.
Al diavolo, voleva la sua bevanda ed in fretta aveva bisogno di vedere le facce delle persone mentre passavano per la Market street. Finalmente si sedette, e con in mano il rassicurante tepore della bevanda per un attimo si senti' meglio. Anche quando vide il gruppo di negri prendere a calci un grassone con una grossa borsa a tracollo, tutto sommato non si impressiono'tanto.
Ma lo fu quando spararono al ciccione in testa, e si misero tutti a ridere conteporaneamente.
Non duro' molto quella risata, ma era sgangherata, ingiusta ed oscena.
E La banda si era accorta dell'uomo in vetrina, e si dirigeva minacciosamente verso di lui.
Il telefono squillo' e rispose meccanicamente senza pensarci, senti' dall'altro capo del telefono qualcuno che piangeva e gli urlava disperato - torna a casa, hanno ucciso Obama, ed un sacco di negri sono in giro e vogliono vendicarsi. La televisione ha detto che Los Angeles, Washington, New York e..e... tutto....bruciano e ci sono parecchi morti. Torna a CASA!
Rispose con un secco - lo so - e premette il tasto per terminare la chiamata giusto un attimo prima che il branco gli fosse addosso.
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Non Piove (governo ladro)
Ieri mi chiedevo oziosamente da quanto tempo non piove nella east bay. Credo di ricordare che l'ultima volta fosse in Marzo.
Qui mi dicono che in un anno normale piove, e parecchio, tra la meta' di Novembre e fine Gennaio. Poi niente piu' pioggia.
Naturalmente ci sono gli anni anomali, come nel 2005 dove piovette fino a Giugno inoltrato.
Oppure come l'anno scorso in cui piovette solo per due mesi, Gennaio e Febbraio.
Fu un anno buonissimo per il golf!
Voster semper Voster
Qui mi dicono che in un anno normale piove, e parecchio, tra la meta' di Novembre e fine Gennaio. Poi niente piu' pioggia.
Naturalmente ci sono gli anni anomali, come nel 2005 dove piovette fino a Giugno inoltrato.
Oppure come l'anno scorso in cui piovette solo per due mesi, Gennaio e Febbraio.
Fu un anno buonissimo per il golf!
Voster semper Voster
lunedì 1 settembre 2008
Ho visto miliardari lanciare dolci alla plebaglia
Oggi in America e' il Labor Day, una festa che tradizionalmente segna il pieno ritorno a tutte le attivita' dopo le vacanze estive. Le scuole in realta' sono gia cominciate da un pezzo, le universita' cominceranno entro due settimane le lezioni (io inzio l'8 di Settembre).
Ieri siamo andati a fare il brunch (tanto per essere inutilmente didascalico, e' voce composta da Breakfast e Lunch) nel nostro posto preferito. Sul lungomare del Tiburon, giusto di fronte l'imbarcadero per i traghetti c'e' un ristorantino pseudo italiano con vista mozzafiato su Angel Island , e San Francisco.
Tornando alla macchina dopo pranzo abbiamo scoperto che era programmata la parata del labor day del Belveron (come per il brunch composto da Belvedere e Tiburon).
Belvedere e Tiburon sono due cittadine minuscole nella zona piu' incantevole della baia con le case piu' costose d'America, piu' di di New York, Beverly Hills e Cernusco sul Naviglio.
Per quello che ho visto fin ora la parata qui in America e' prevista in due modalita' : con majorette o moscia. Quella del Beveron era moscia. Ma tutte le parate qui mettono in mostra la normalita', sfilano cioe' le persone che costituiscono la comunita' e magari le glorie locali.
A Belveron le glorie locali sono i cumenda e quindi li hanno fatti sfilare.
In pratica quindi la parata consisteva in una banda di miliardari che su costose auto
distibuivano dolciumi lanciandoli sulla plebaglia plaudente convenuta.
Confesso che ho avuto la tentazione di buttarla in lotta di classe e rispondere all'aggressione capitalista e plutocratica. Poi ho realizzato che erano simpatici ed i miei bambini adorano i dolci, ed ho soprasseduto. Ho pure fatto ciao ciao con la manina.
Nella foto il vice sindaco del Tiburon.
Figuratevi il sindaco!
Voster semper Voster
Ieri siamo andati a fare il brunch (tanto per essere inutilmente didascalico, e' voce composta da Breakfast e Lunch) nel nostro posto preferito. Sul lungomare del Tiburon, giusto di fronte l'imbarcadero per i traghetti c'e' un ristorantino pseudo italiano con vista mozzafiato su Angel Island , e San Francisco.
Tornando alla macchina dopo pranzo abbiamo scoperto che era programmata la parata del labor day del Belveron (come per il brunch composto da Belvedere e Tiburon).
Belvedere e Tiburon sono due cittadine minuscole nella zona piu' incantevole della baia con le case piu' costose d'America, piu' di di New York, Beverly Hills e Cernusco sul Naviglio.
Per quello che ho visto fin ora la parata qui in America e' prevista in due modalita' : con majorette o moscia. Quella del Beveron era moscia. Ma tutte le parate qui mettono in mostra la normalita', sfilano cioe' le persone che costituiscono la comunita' e magari le glorie locali.
A Belveron le glorie locali sono i cumenda e quindi li hanno fatti sfilare.
In pratica quindi la parata consisteva in una banda di miliardari che su costose auto
distibuivano dolciumi lanciandoli sulla plebaglia plaudente convenuta.Confesso che ho avuto la tentazione di buttarla in lotta di classe e rispondere all'aggressione capitalista e plutocratica. Poi ho realizzato che erano simpatici ed i miei bambini adorano i dolci, ed ho soprasseduto. Ho pure fatto ciao ciao con la manina.
Nella foto il vice sindaco del Tiburon.
Figuratevi il sindaco!
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